MANOVRA, Anafe CONFINDUSTRIA: 
drastico taglio delle tasse SU E-CIG. Vittoria storica del settore

  • Imposte ridotte dell’80% sui liquidi con nicotina e del 90% sui liquidi senza nicotina
  • Ok a vendita on line sul territorio nazionale per depositi fiscali autorizzati
  • Più tutela della salute e stop a distorsioni del mercato: sottoposte a tasse e a Direttiva Europea le miscele «acqua e nicotina» e nicotina da miscelazione in polvere

Roma, 26 novembre 2018. “Per la prima volta nella storia del nostro settore le tasse non aumentano, ma diminuiscono. Il taglio previsto è dell’80% sui liquidi con nicotina e del 90% sui liquidi senza nicotina”.

A darne notizia è ANAFE, l’Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico aderente a Confindustria, a seguito dell’approvazione in Commissione Finanze del Senato dell’emendamento presentato dalla Lega in materia di fumo elettronico. La tassa, attualmente fissata al 50% dell’accisa gravante sulle sigarette tradizionali, passa infatti al 10% sui liquidi nicotinici e al 5% sui liquidi senza nicotina. Tra le altre misure, il ripristino della possibilità, per i depositi fiscali autorizzati, di vendita on-line sul territorio nazionale e un intervento specifico sulle miscele «acqua e nicotina»al fine di evitare elusioni di imposta e sottoporre a tassazione e alle regole della Direttiva Europea sul Tabacco tali miscele che, finora, prevedevano concentrazioni di nicotina fuori legge ed estremamente pericolose.

“Anafe, attraverso un’interlocuzione virtuosa e rispettosa delle controparti politiche, si è impegnata e ha da sempre auspicato una riduzione ancor più netta e, per quanto riguarda i liquidi senza nicotina, un’eliminazione tout court della tassa. Tuttavia, alle condizioni attuali, non prive di difficoltà e resistenze, il risultato raggiunto è il migliore che il settore potesse ottenere, ma soprattutto è la prima grande vittoria per migliaia di imprese e lavoratori che finora avevano ricevuto solo schiaffi e porte chiuse in faccia. Il nostro ringraziamento va anzitutto al Vicepremier, Matteo Salvini, che da sempre ha sostenuto questa battaglia per incentivare uno strumento che, come ampiamente riconosciuto in ambito scientifico, è del 95% meno dannoso della sigaretta tradizionale e rappresenta, dunque, una formidabile alternativa per lotta al tabagismo e alle malattie fumo correlate”. “Vanno viste anche da questo punto di vista, cioè nell’ottica di tutela del consumatore, le nuove disposizioni sulle miscele «acqua e nicotina»e sulla nicotina da miscelazione in polvere la cui impennata nelle vendite, nel corso degli ultimi anni, aveva determinato non solo forti distorsioni sul mercato ma soprattutto potenziali gravi rischi per la salute dei consumatori”.

“Adesso, dopo l’intervento fiscale, auspichiamo che le istituzioni sanitarie si impegnino in modo effettivo per l’incentivazione di prodotti a rischio ridotto come politica di salute pubblica, seguendo la strada già tracciata da alcuni grandi Paesi europei, a cominciare dal Regno Unito” conclude Anafe Confindustria.

 

IL PRESIDENTE UMBERTO ROCCATTI SCRIVE AL CORRIERE DELLA SERA

Gentile Direttore,
Gentile Dott.sa Gabanelli,

abbiamo letto con estremo interesse l’articolo dal titolo “Con le elettroniche  si smette di fumare?” pubblicato oggi, mercoledì 24 ottobre, sul Corriere della Sera.

Al di là degli aspetti più strettamente legati ai temi della tutela della salute e della riduzione del danno, quel che ci preme maggiormente sottolineare in quanto produttori di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione, con o senza nicotina, sono proprio alcuni aspetti relativi alla sicurezza dei liquidi commercializzati.

Da questo punto di vista, quello europeo è un mercato estremamente regolamentato e, anche per questo motivo, molto diverso da altri contesti, a cominciare da quello americano. Rispetto agli USA, il mercato europeo, e quindi anche quello italiano, prevede un rigido processo di analisi dei liquidi che sono sottoposti a controlli, sia per la loro composizione chimica sia per il contenuto dei vapori emessi. È la legge, infatti, ad imporre alle aziende italiane un obbligo di notifica al Ministero della Salute al quale sono comunicati, prima della commercializzazione, gli ingredienti contenuti nei liquidi, i dati tossicologici relativi anche alle emissioni di vapore e le informazioni su dosi e assorbimento di nicotina. Tali informazioni sono poi analizzate dal Ministero che si riserva 6 mesi per le opportune verifiche prima di dare il via libera alla immissione in commercio.

Anche per quanto riguarda il contenuto di nicotina i limiti sono molto più stringenti: mentre negli Stati Uniti, che prendiamo come riferimento in quanto contesto commerciale più simile al nostro, il livello di nicotina arriva fino a 50 milligrammi a millilitro, il limite europeo è molto più basso e non può superare i 20 milligrammi al millilitro.

Le aziende italiane che operano nel settore delle sigarette elettroniche sono e continueranno ad essere impegnate nel garantire ai consumatori prodotti controllati e sicuri e sono estremamente rispettose dei divieti esistenti che impediscono sia la vendita ai minori che la pubblicità dei prodotti. Che poi le sigarette elettroniche siano molto meno dannose rispetto alle sigarette tradizionali – in una percentuale che il Ministero della Salute della Gran Bretagna ha stimato in almeno il 95% grazie all’assenza di combustione – è un aspetto che giustamente deve essere riservato agli esperti e alla ricerca scientifica.

Nel ringraziarvi per l’attenzione,
porgo cordiali saluti.

Umberto Roccatti

Presidente ANAFE – CONFINDUSTRIA

 

SIGARETTE ELETTRONICHE: ADNS ENTRA IN ANAFE CONFINDUSTRIA

Roma, 26 aprile 2018. ADNS, una delle più importanti realtà europee di commercio all’ingrosso nel settore delle sigarette elettroniche, entra in Anafe, l’Associazione Nazionale Fumo Elettronico aderente a Confindustria.

Ad annunciarlo è Damien Rousseau, rappresentante legale della società, che dichiara: “Anafe è senza dubbio l’associazione con la maggior autorevolezza nel panorama italiano. Abbiamo deciso di aderirvi per contribuire all’evoluzione del mercato, in uno spirito di piena collaborazione con gli stakeholder di riferimento e tutti gli altri protagonisti del settore. In quanto distributori, siamo convinti della necessità di promuovere le best practice già in atto e rendere più semplice e performante il lavoro di tutti, a cominciare dai negozi di rivendita al dettaglio”.

Specializzata nella vendita di hardware e liquidi per sigarette elettroniche, ADNS è presente sul mercato fin dal 2013. Con più di 50 collaboratori e un team di lavoro composto da professionisti di diverse nazionalità, l’azienda è capace di adattarsi alle esigenze dei diversi Paesi, tra cui anche l’Italia.

“Siamo molto soddisfatti dell’ingresso di ADNS” ha detto il Presidente di Anafe, Umberto Roccatti che ha aggiunto: “Anafe si conferma punto di riferimento per le imprese del settore. Insieme continueremo a portare avanti il nostro impegno a tutela di un comparto importante non solo dal punto di vista economico e occupazionale, ma soprattutto per la tutela della salute e la riduzione del rischio”.

 

E-CIG, ANAFE CONFINDUSTRIA INCONTRA AAMS

Roccatti: “Continua impegno a difesa del settore”

Roma, 26 febbraio 2018. Il direttivo di Anafe, l’associazione nazionale produttori fumo elettronico aderente a Confindustria, ha incontrato oggi pomeriggio il Direttore Centrale gestione accise e monopolio tabacchi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Fabio Carducci. Al centro dell’incontro le necessità e le prospettive del settore delle sigarette elettroniche in vista dell’adozione del decreto direttoriale sulle modalità e i requisiti per l’autorizzazione alla vendita e per l’approvvigionamento.

L’incontro – al quale hanno preso parte il Presidente Umberto Roccatti (Puff), il Vice Presidente Gianluca Giorgetti (Vaporart) e il Segretario Generale Pierluigi Rossi – si è svolto in un clima di grande cordialità e disponibilità all’ascolto da parte di AAMS, ed è stato l’occasione per affrontare tutti gli aspetti più importanti per il futuro del fumo elettronico in Italia. Anafe Confindustria ha confermato la propria disponibilità ad essere consultata in ogni momento per offrire il proprio contributo di idee e proposte in vista dell’adozione del decreto direttoriale.

“Continuiamo nel nostro lavoro di tutela e promozione delle istanze delle imprese del settore e di tutta la filiera” – ha detto il Presidente di Anafe Confindustria, Umberto Roccatti che ha aggiunto: “Vogliamo continuare ad essere un interlocutore credibile delle istituzioni e delle autorità regolatorie nei confronti delle quali siamo sempre disponibili al confronto, mantenendo fermo il nostro obiettivo primario: la difesa delle aziende, lo sviluppo del settore e la tutela dei regimi occupazionali”.