SIGARETTE ELETTRONICHE: NASCE ANAFE RETAIL

Il Presidente di ANAFE, Roccatti: “Associazione in prima linea per sostenere produttori ed esercenti”

Roma, 30 novembre 2020. ANAFE – Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico aderente a Confindustria – lancia il progetto Anafe Retail. L’iniziativa nasce per supportare e valorizzare le attività di rivendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione. Tra i vantaggi per gli associati, l’utilizzo di un’apposita insegna, sinonimo di riconoscibilità da parte dei consumatori e di offerta di prodotti sicuri e in linea con il codice etico Anafe, la corretta rappresentanza di interessi verso le istituzioni, la possibilità di prendere parte a campagne informative per la rete Anafe Retail e infine il servizio di consulenza legale e di newsletter relativa ai principali adempimenti amministrativi e interpretazione delle norme.

Grazie a questo progetto, ANAFE, che lavora per valorizzare tutti gli attori della filiera del fumo elettronico, ha l’obiettivo di indirizzare gli esercenti verso le prassi commerciali e amministrative virtuose per creare un network sempre più inclusivo tra produttori ed esercenti, ponendo al primo posto la promozione, lo sviluppo e la diffusione della cultura del rischio ridotto. Un’iniziativa volta ai protagonisti del mercato, fatto di eccellenze italiane, rappresentato dalla maggior parte da piccole medie imprese, negozianti e dai giovani virtuosi che hanno scommesso e investito su un settore altamente regolamentato che, se si considera l’intero indotto, occupa circa 45.000 persone. Rivolto ai negozi specializzati autorizzati ADM, che non siano iscritti ad altre associazioni di categoria, Anafe retail è da oggi ufficialmente operativo per la campagna adesioni 2021.

Scarica qui la presentazione di ANAFE Retail

 

UMBERTO ROCCATTI NOMINATO VICE PRESIDENTE DI IEVA

Il Presidente di Anafe ai vertici dell’associazione che rappresenta le imprese del settore del vaping in ambito europeo

Roma, 01 ottobre 2020. L’assemblea generale di IEVA – Independent European Vape Alliance – nel corso dell’assemblea generale tenutasi ieri a Bruxelles ha nominato Vicepresidente Umberto Roccatti, attuale Presidente di Anafe Confindustria, l’Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico. IEVA rappresenta in ambito comunitario le imprese attive nel settore del vaping, dai produttori ai distributori fino ai rivenditori al dettaglio. L’associazione ha l’obiettivo di sostenere e tutelare gli interessi del settore presso le istituzioni e gli stakeholder dell’Unione Europea, con un particolare focus sulle azioni di promozione della cultura del rischio ridotto, strategia di tutela della salute per quei fumatori adulti di sigarette tradizionali che non riescono o non vogliono smettere di fumare. La nomina di Roccatti ai vertici di IEVA testimonia come, anche in ambito internazionale, venga apprezzato e condiviso l’approccio di ANAFE, soprattutto nel dialogo istituzionale, e come sia di preminente importanza il mercato italiano, che nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento anche sotto il profilo regolatorio per tutta l’Unione europea.

Sono davvero lieto di poter rappresentare il settore del fumo elettronico a livello europeo e di poter contribuire a promuovere proposte che da un lato tutelino i consumatori e dall’altro favoriscano lo sviluppo di prodotti a rischio ridotto. Inoltre, in questa mia nuova veste, porterò con me tutta l’esperienza che ANAFE ha maturato a livello nazionale negli ultimi anni nonché i punti di forza della normativa italiana, che oggi può essere definita all’avanguardia sia da un punto di vista fiscale sia per la regolazione del mercato”, ha commentato con entusiasmo Roccatti, che poi ha aggiunto: “Nei prossimi mesi si scriverà la nuova direttiva Europea che ridefinirà la normativa relativa alle sigarette elettroniche e ai liquidi da inalazione. È dunque importantissimo per IEVA, di cui Anafe è membro fondatore, intervenire e confrontarsi con gli attori istituzionali europei affinché possa essere definito un nuovo e migliore quadro legislativo in cui operare, che possa auspicabilmente guardare all’esperienza regolatoria italiana come punto di riferimento”.

 

“RIDE 4 VAPE”: TERMINA A ROMA IL BIKE TOUR LANCIATO DA ANAFE

Consegnati all’ISS gli studi indipendenti sul rischio ridotto Presidente Roccatti: “Avviato importante tavolo di confronto con l’ISS”

Roma, 16 settembre 2020. Si è concluso stamani il bike tour “Ride4Vape” lanciato da ANAFE (Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico aderente a Confindustria), con il supporto di LIAF (Lega Italiana Anti Fumo). Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di sensibilizzare media, consumatori e istituzioni sui rischi legati al fumo tradizionale, diffondendo la cultura della riduzione del rischio (propria di prodotti innovativi senza combustione come le sigarette elettroniche) e le relative informazioni di natura scientifica.

Dopo aver lasciato Torino domenica scorsa in sella alla sua bicicletta, il Presidente di ANAFE Umberto Roccatti ha percorso quasi 700 km raccontando, durante le 4 tappe, i dettagli e il significato di questo tour attraverso un live Facebook. E così questa mattina, presso l’Istituto Superiore di Sanità – dove Roccatti ha consegnato una chiavetta usb contenente oltre 50 studi indipendenti sulle e-cig – si è conclusa la pedalata.

“Ride4Vape è stata un’avventura incredibile. Per noi era importante portare queste 50 ricerche all’attenzione dell’ISS. Ora auspichiamo che il tavolo di confronto sia continuo e proficuo e che la sigaretta elettronica e in generale i prodotti liquidi da inalazione, in un’ottica di rischio ridotto, vengano considerati dalle istituzioni sanitarie parte delle alternative nella lotta al fumo. Nel nostro Paese si contano circa 12 milioni di fumatori e ben il 75% non riesce o non vuole togliersi un vizio mortale che causa ogni anno, solo in Italia, più di 80 mila decessi” – racconta Roccatti.

Infatti, da  una  ricerca  della  Queen  Mary  University  (Londra),  le e-cig risultano  più efficaci rispetto alle terapie a base di cerotti o compresse, tanto che l’80% del campione la ritiene un’alternativa valida per abbandonare la sigaretta classica. Tra le altre evidenze scientifiche più significative e presenti nella chiavetta, lo studio condotto dal Centro Antifumo Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, in cui si dà evidenza di come il passaggio alla sigaretta elettronica determini una fortissima riduzione dei livelli di monossido di carbonio  nell’organismo dopo solo 6 mesi dal suo utilizzo esclusivo. Livelli addirittura paragonabili a quelli di un non fumatore.

 

 

AL VIA “RIDE 4 VAPE”, IL BIKE TOUR LANCIATO DA ANAFE PER RACCONTARE LA VERITA’ SULLE E-CIG

Il Presidente Roccatti pedalerà da Torino a Roma per consegnare 50 studi indipendenti sul rischio ridotto all’Istituto Superiore di Sanità

Roma, 09 settembre 2020. Partirà domenica 13 settembre da Torino la “Ride4Vape”, il tour lanciato da ANAFE (Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico aderente a Confindustria), con il supporto di LIAF (Lega Italiana Anti Fumo), nato per sensibilizzare consumatori e istituzioni sui rischi della sigaretta tradizionale e consegnare all’Istituto Superiore di Sanità gli studi indipendenti sul rischio ridotto derivante dall’utilizzo di quelle elettroniche.

Protagonista della pedalata – di quasi 700 km – il Presidente Umberto Roccatti, che lascerà il capoluogo piemontese alla volta di Rapallo (Ge) e che, prima di approdare nella Capitale, lo vedrà fare tappa a Cecina (LI) e a Tarquinia (VT). Durante il tour, il Presidente di Anafe, tramite un live Facebook, racconterà nel dettaglio l’iniziativa e i suoi retroscena. Sempre su Facebook, verrà, inoltre, attivata una raccolta fondi volta a supportare l’attività dei ricercatori della Lega Italiana Anti Fumo, impegnati da anni nella lotta alle sigarette e nello studio di strumenti utili per ridurre i danni legati al loro consumo. Le donazioni potranno essere effettuate al seguente link: https://www.liaf-italia.it/dona-ora/.

“Ride4Vape è una iniziativa che nasce per sensibilizzare pubblico e istituzioni sul minor rischio della sigaretta elettronica, i cui danni vengono spesso incautamente paragonati a quelli della sigaretta tradizionale, che miete ogni anno in Italia 80 mila vittime” – dichiara Roccatti. “Il settore è ormai maturo per dimostrare a opinion e decision maker – in questo caso soprattutto all’ISS – la qualità della propria missione: la necessità di dare un’alternativa a tutti quei fumatori adulti che non riescono o non vogliono smettere di fumare e che sono circa il 75% dei 12 milioni di fumatori in Italia, fornendo, in massima sicurezza, prodotti a rischio ridotto certificati e made in Italy.”

 

WORLD NO TOBACCO DAY: ANAFE CONFINDUSTRIA LANCIA IL SUO MANIFESTO


Al documento programmatico, in 8 punti, aderiscono anche Moige e Liaf

Roma, 28 maggio 2020. Rischio ridotto, tutela dei minori, contrasto alla vendita illecita di liquidi da inalazione, difesa della filiera del fumo elettronico e tutela dell’ambiente. Questi i temi principali contenuti nel Manifesto lanciato da ANAFE, l’Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico aderente a Confindustria, in occasione del World No Tobacco Day 2020, che si terrà domenica 31 maggio.

Il documento programmatico raccoglie non solo le istanze del settore produttivo ma anche di tutti i soggetti coinvolti, tra cui i non fumatori e i minori, a tutela dei quali l’Associazione si impegna ad attuare forme di disincentivo dal consumo di sigarette e di tabacco, nonché dall’uso di qualunque altro prodotto con e senza combustione.

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E-CIG – IL MONDO DEL VAPING SI APPELLA ALL’OMS: FARE RETROMARCIA SUI DIVIETI DI “SVAPO” 

Anafe Confindustria partecipa alla call to action internazionale a difesa del settore in occasione del COP8 di Ginevra

Roma, 25 settembre 2018. ANAFE – l’Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico aderente a Confindustria – partecipa all’iniziativa, promossa a livello internazionale dalle associazioni dei consumatori e dell’industria del fumo elettronico, per sensibilizzare l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) affinché riveda le sue posizioni in materia di regolamentazione dello “svapo”: una vera e propria call to action lanciata dall’UKVIA, l’associazione delle aziende del Regno Unito, alla quale si sono unite le associazioni di Nord America, Europa, Asia e Australasia con l’obiettivo di rivedere le attuali e discordanti politiche in tema di salute pubblica a livello globale.

L’occasione è la riunione del WHO Tobacco Control Group, che si terrà nel corso della 8a sessione della Conferenza delle Parti (COP8) in programma a Ginevra dal 1 al 6 ottobre. Obiettivo del meeting sarà l’analisi delle linee guida internazionali sui dispositivi elettronici da inalazione contenenti nicotina, come appunto le sigarette elettroniche. Pur avendo riconosciuto le potenzialità delle sigarette elettroniche ai fini della lotta al tabagismo, nel 2016 il WHO Tobacco Control Group si è espresso a favore della possibilità per gli Stati di vietare completamente i prodotti dello svapo, come parte di una più ampia azione di contrasto. Una posizione che va in direzione opposta a quella seguita dagli Stati membri dell’Organizzazione, in particolare dal Regno Unito e Nuova Zelanda che si sono espressi a favore della e-cig come strumento sostitutivo della sigaretta tradizionale in un’ottica di riduzione del rischio. Altri Paesi inoltre – come gli Emirati Arabi Uniti, Filippine e Australia – stanno attualmente valutando l’ipotesi di abolire i divieti sullo svapo.

La call to action è stata dunque avviata anche in relazione all’eventualità che la posizione dell’OMS possa compromettere i risultati raggiunti proprio da quei Paesi che hanno aperto allo svapo, introducendo nuovi potenziali divieti. Anche i consumatori ritengono la posizione del WHO Tobacco Control Group dannosa non solo in termini di salute pubblica, ma di fatto incomprensibile se si considera che parte delle imposte da loro versate contribuiscono a finanziare un’organizzazione che non li vede partecipi nella definizione delle politiche.

Siamo orgogliosi – ha detto il Presidente di Anafe Confindustria, Umberto Roccattidi difendere, anche in questa occasione, il settore delle sigarette elettroniche che rappresentano un’alternativa meno dannosa rispetto alle sigarette tradizionali. Siamo disponibili a collaborare con le autorità dell’OMS affinché le decisioni che saranno adottate a Ginevra rispecchino dati oggettivi e il buon senso. Per quanto riguarda l’Italia, l’auspicio – aggiunge Roccatti – è che in vista delle prossime attività legislative e regolatorie in tema di fumo elettronico, Governo e Parlamento tengano conto di una realtà, come il settore delle e-cig, che in Italia dà lavoro ad oltre 20.000 persone tra occupati diretti e indiretti. In questa prospettiva, alla luce di quanto definito nello stesso contratto di Governo dal Premier Giuseppe Conte e dai Vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, mentre il nostro Paese sembra andare nella direzione di un riconoscimento, anche per legge, del rischio ridotto quale politica di sanità pubblica da attuare anche attraverso la riduzione del peso fiscale sulle e-cig, il rischio è che le conclusioni della COP8 vadano nella direzione esattamente opposta, limitando in modo significativo i nuovi prodotti” conclude.

Attraverso la call to action i firmatari esortano il WHO Tobacco Control Group a considerare il vaping come parte di una più ampia strategia di riduzione del rischio, fare retromarcia sulle precedenti posizioni in materia di divieti e invitare i singoli stati a regolamentare separatamente i tradizionali prodotti del tabacco e quelli del fumo elettronico di nuova generazione senza combustione.

 
Le associazioni firmatarie della call to action sono:

ANAFE – Confindustria – Italia

Asian Vape Association (AVA) – Asia

Australian Taxpayers’ Alliance (ATA) – Australia

Australian Vaping Advocacy, Trade and Research (AVATAR) – Australia

Canadian Vaping Association – Canada

Global Vaping Standards Association (GVSA) – USA

France Vapotage – Francia

Koora Elektronické Kouřeni (KELK) – Repubblica Ceca

Malaysia E-Vaporizers and Tobacco Alternatives (MEVTA) – Malesia

Philippine E-Cigarette Industry Association (PECIA) – Filippine

Udruga Korisnika Osobnih Isparivača (CROHM) – Croazia

Vape Business Ireland (VBI) – Irlanda

Vaping Trade Association of New Zealand (VTANZ) – Nuova Zelanda

Verband des eZigarettenhandels (VdeH) – Germania